La cucina componibile ieri e oggi

La cucina componibile è considerata da sempre la regina della casa. In questa sessione vogliamo dedicarle uno sguardo più ampio partendo da una breve sintesi storica e dandovi dei consigli utili per aiutarvi nella scelta della giusta composizione.

Brevi cenni storici

In Italia l’idea di cucina componibile nasce negli anni 50 nell’ immediato dopo guerra.

Negli anni 50 la nota azienda italiana Salvarani inizia a produrre un piccolo porta bombola eunporta fornello . Il successo commerciale fu evidente se ne vendettero infatti oltre 50.000 unità consentendo alla Salvarani di porre le basi per diventare una delle più grandi industrie del settore arredamento.

Negli anni 60′ e 70′ l’azienda inventa la prima cucina componibile in laminato plastico, un materiale innovativo ancora oggi largamente utilizzato dall’industria del mobile da cucina.

Foto: Cucina Long line Salvarani

Come scegliere la cucina che fa per voi?

Prima di dedicarsi alla scelta di materiali e piccoli dettagli è’ importante che il progetto sia conforme alle regole di base dell’ergonomia e non alle vostre esigenze o idee di cucina.

Una volta definita la composizione sarà più semplice predisporre gli impianti idraulici elettrici e del gas. Così facendo si avrà facile libertà di scelta aperta ad ogni possibilità e si potrà eventualmente intervenire anche con opere murarie o in cartongesso a misura della cucina scelta. In questo modo anche la cucina più semplice avrà un’ottima resa e sarà perfettamente integrata con l’architettura della casa.

In alcuni casi gli impianti sono già esistenti e spesso il loro posizionamento non è compatibile con la composizione che si desidera realizzare. Lo stesso discorso vale per i rivestimenti, per tanto è consigliabile prima definire la composizione e dopo posizionare gli impianti idraulici e scegliere il tipo di rivestimento. 

Quale materiale scegliere?

Anche una cucina come tutti gli arredi in genere può essere di buona o di bassa qualità, tutto dipende dal materiale scelto che può essere in legno massello o impiallacciato di legno, in laminato o in melaminico. 

Foto: Cucina moderna ante laccate

Quale top scegliere?

Una componente fondamentale della cucina è il piano top che ha una funzione sia estetica che protettiva.

I top per cucine si dividono in due categorie, quelli di origine naturale derivanti dalla pietra o legno e quelli di derivazione industriale. Alla prima categoria appartengono i piani in granito in marmo o al quarzo.Il marmo e il granito si sa sono al 100% derivanti dalla pietra la loro differenza è dovuta alla loro composizione chimico fisica assai differente. I graniti appartengono alla famiglia delle rocce ignee e si formano per l’ effetto della solidificazione della lava, mentre le sedimentarie derivano dal deposito e dalla stratificazione di sostanze minerali derivanti da rocce preesistenti e da organismi viventi (ad esempio il calcare, la dolomia, il travertino, l’ arenaria) le pietre metamorfiche sono quelle che hanno subito  profonde trasformazioni chimico- fisiche conseguenti alle temperature e alle pressioni a cui sono naturalmente sottoposte ( ad esempio l’ ardesia, il gneiss, il marmo).I materiali lapidei utilizzabili per le cucine devono possedere delle caratteristiche specifiche per essere adeguatamente funzionali , per tanto devono essere sufficientemente dure, poco porose ed esteticamente piacevoli. Il granito come già indica il nome ha una struttura a grani ed è composto principalmente da quarzo che conferisce a questa roccia una elevata durezza. I piani top in granito vengono sottoposti ad opportuni interventi di lucidatura che gli conferiscono un’ottima brillantezza.

Foto: campioni granito e quarzo

Il marmo ha delle caratteristiche uniche, da sempre apprezzato ed usato da scultori ed architetti possiede un basso indice di rifrazione, la luce che colpisce la superfice del marmo riesce a penetrare solo parzialmente al suo interno prima di essere riflessa dando luogo a un effetto di lucentezza particolare soprattutto nei marmi bianchi. Di contro il marmo è meno duro rispetto al granito. Entrambi non temono il calore ma si sconsiglia sempre di poggiare per molto tempo oggetti molto caldi come le pentole e le padelle. I top in pietra soprattutto i marmi a causa della loro porosità temono il contatto prolungato con liquidi colorati (come caffè, thè, vino) perchè potrebbero produrre vistose macchie difficili da rimuovere, anche le sostanze grasse come l’olio sono da evitare. Inoltre il marmo è facilmente attaccabile da sostanze acide come il succo di limone e l’aceto.

Foto: marmo Calacatta

I piani in quarzo sono formati dal 95% da quarzo naturale e dal 5% di resine di tipo “termoindurenti” e pigmenti ossidi a cui vengono aggiunti coloranti.

I piani in quarzo hanno una buona resistenza agli urti ai graffi al calore e sono impermeabili ai liquidi, per la pulizia si sconsiglia però l’uso di solventi, alcool compreso e di detergenti a forte carattere basico. I piani al quarzo hanno delle connotazioni estetiche poste in risalto dalla disponibilità di un’ampia gamma di colori e di effetti cromatici che possono anche richiamare l’aspetto delle pietre naturali conferendo un aspetto elegante alla cucina. 

Foto Es. Colori piani top in quarzo 

Il piano top in legno è scarsamente usato poichè richiede una manutenzione ed un’attenzione maggiore rispetto alle altre tipologie di piani. Il contatto prolungato con l’acqua può causare rigonfiamenti, inoltre il contatto prolungato con fonti di calore eccessivo come le pentole calde può causare degli aloni sulla superfice.

I top ceramici

Le ceramiche si differenziano da tutti i materiali comunemente utilizzati per l’utilizzo di rivestimenti e piani per le cucine in quanto sono completamente a base inorganica la componente primaria è l’argilla un materiale usato fin dalla preistoria. La sua produzione viene ottenuta tramite cottura dell’impasto in forni a temperature elevate (generalmente oltre i 1000°C).La composizione delle ceramiche può suddividersi in varie tipologie di prodotti finiti.

Appartengono alla famiglia delle porcellane solo per fare qualche esempio, le terrecotte, la   porcellana, il grès, la maiolica ed altri materiali. Il grès porcellanato è il materiale più utilizzato per i piani di lavoro, grazie alle sue caratteristiche di durezza ha un elevata resistenza ai graffi, all’ usura e al calore.Per le cucine in muratura si usano soprattutto i piani top formati da un supporto in truciolare o mdf sul quale vengono incollate le piastrelle in terracotta o in grès. Questa tipologia di top è particolarmente pregiata ma bisogna porre attenzione innanzitutto alle piastrelle sagomate del bordo frontale, perchè più fragili agli urti e, in secondo luogo, alle fughe per le quali è vivamente sconsigliato l’uso di macchine a vapore per la pulizia. Non è precluso in genere, alcuno specifico trattamento anche se alcuni produttori sconsigliano l’uso di prodotti per la pulizia eccessivamente acidi.

Un materiale di ultima generazione è il Fenix.                                                 

Il Top in Fenix è composto da un foglio a base di resina applicato su un pannello in particelle di legno. La resina è particolarmente adatta all’ uso in cucina e caratterizzata dalla superfice opaca, morbida al tatto ed esteticamente elegante.

I suoi punti di forza sono: una buona resistenza agli urti, la riparabilità termica dei piccoli graffi mediante l’uso di un ferro da stiro, è impermeabile, igienico, anti impronta, antimuffa, adatto al contatto con gli alimenti e grazie alla sua proprietà antistatica non attira la polvere.

Foto Es. Top: marmo, ceramica, legno, fenix 

Il top in laminato è senz’altro quello più richiesto grazie al suo ottimo rapporto qualità

prezzo, è composto al suo interno da un pannello in particelle di legno dette trucioli idrorepellente in classe E1 e rivestito da un foglio in laminato plastico HPL ad alta pressione. Il top in laminato può imitare perfettamente materiali come il marmo, il legno e il cemento. Le sue caratteristiche salienti sono una buona resistenza agli urti e alle abrasioni ed è impermeabile e lavabile.

Essendo un materiale derivante alla plastica mal sopporta il contatto diretto con fonti di calore, come possono essere per esempio quelle generate direttamente sulla superfice appoggiando pentole appena tolte dalla fiamma, si consiglia inoltre di asciugare per bene le parti con giunzioni come gli spigoli e nei punti di innesto tra due parti che concorrono a formare l’angolo per evitare possibili rigonfiamenti.

Foto Es. Piani top in laminato 

Le Ante

Le ante delle cucine possono avere infinite finiture ma anche diverse caratteristiche.
Uno dei modelli più utilizzato è l’ anta  laccata opaca o lucida. I colori più usati nella scelta sono generalmente i colori proposti dall’azienda oppure dalla mazzetta RAL. Le cucine con ante in finitura laccata sono leggermente più delicate rispetto a quelle in finitura in laminato e possono subire negli anni leggeri cambiamenti cromatici. Per scongiurare questo rischio i Brand più rinomati usano vernici ad Alta resistenza alla luce e con laccature a più strati. 

Foto: campioni ante laccate 
  • Un altro materiale utilizzato per le ante è il laminato. Il laminato è un materiale di rivestimento ottenuto dall’ accoppiamento a caldo di più stati di carta impregnata con resine termoindurenti viene definito anche con la sigla HPL (Hight Pressure Laminate). Le caratteristiche principali sono una buona resistenza agli urti ai graffi alle abrasioni al calore e ai liquidi e può imitare perfettamente la finitura laccata o altri materiali come il legno, il marmo o il cemento. Attualmente i laminati HPL sono maggiormente utilizzati per i piani top.
  • La cucina con ante in melaminico è la soluzione più economica. La melamina è un materiale che appartiene alla famiglia dei pannelli nobilitati ed è composta da pannelli di truciolare rivestiti su entrambi i lati da fogli sottilissimi di carta impregnata da resina melaminica. E’ un materiale che possiede una minor resistenza all’ umidità, ai graffi e alle macchie rispetto al laminato ma è economico e versatile.

Altra caratteristica importante è che può imitare diversi materiali come il laccato opaco o lucido e vari materiali come il legno, il cemento o la finitura spatolata.

Un nuovo materiale molto usato dall’ industria del mobile da cucina è il polimerico.

Le foglie polimeriche sono materiali plastici che vengono direttamente incollati sulle superfici dei pannelli per realizzare antine e mobili contenitori. E’ un materiale che viene lavorato a caldo e applicato con presse particolari su pannelli in mdf, ed è un alternativa molto economica alla laccatura. Grazie alla loro agevole lavorabilità e alle loro prestazioni, le foglie polimeriche vengono utilizzate principalmente per le ante ed elementi verticali.Le foglie polimeriche più utilizzate sono i polivinilcloruro (PVC).Possono imitare diverse specie legnose e tra i pregi si riscontrano un buona resistenza all’acqua, ai soventi e ai graffi, di contro essendo costituite da resine termoplastiche hanno una bassa resistenza al calore.

Infine parliamo di materiale vero e proprio che è il legno. 

I legni più’ utilizzati sono quelli di origine europea quali il rovere, il noce, il ciliegio, il castagno, il pioppo , anche in versione laccata o in decapè.

Il legno in cucina è senz’altro uno dei materiali più pregiati è un materiale naturale, solido caldo e piacevole al tatto. Inoltre a fronte di un maggiore investimento al momento dell’acquisto offre il vantaggio di mantenere il suo valore costante nel tempo come i mobili antichi che nonostante il passare degli anni mantengono inalterato il loro fascino. Il legno però essendo un materiale vivo, se non viene adeguatamente trattato e lavorato può, in presenza di umidità tendere a gonfiarsi, mentre in ambienti troppo secchi al contrario tende a ritirarsi causando delle possibili fessurazioni. 

Foto:  Cucine con anta in legno 

Una buona alternativa all’anta in massello oggi molto utilizzata è l’anta impiallacciata. I piallacci sono sottili fogli di legno che vengono incollati su pannelli, dando la sensazione visiva che il mobile sia realizzato in legno massiccio. I piallacci possono essere di varie essenze di legno e vengono incollati su pannelli in truciolare o mdf con opportuni adesivi.

Oltre ai benefici in termini economici l’impiego di pannelli impiallacciati consente all’anta di avere una maggiore stabilità dimensionale rispetto all’ anta in legno massiccio.                      

Le cucine in legno possono avere un’estetica tradizionale con ante telaio o bugnate con legni generalmente che richiamano la tradizione come il noce, il ciliegio o il castagno; oppure in stile country soprattutto nelle finiture laccate decapè anche in versione in muratura, oppure in linea moderna con ante in stile lineare contemporaneo. 

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